Analizzando i deludenti risultati ottenuti dalle forze a destra del PDL alle ultime consultazioni Europee, sorge spontanea una riflessione, non era,forse,meglio cercare di dialogare al fine di creare unico partito di Destra Sociale, invece che, tentare da soli o con strane alleanze di sfidare lo sbarramento? Ora è giunto il tempo di riflettere e dialogare, è l’unica strada percorribile, per non andare incontro ad una nefasta sorte. Infatti, non serve a nulla tenere in vita tre movimenti con gli stessi ideali e la stessa tradizione, perché si rischia solo di dividere e confondere sempre più l’elettorato e di conseguenza raccogliere ogni volta sempre meno. Ragionando un po’, capiamo subito che il nostro elettorato, quello che votava prima M.S.I. e poi A.N., adesso non ha votato ne L’Autonomia,ne Fiamma Tricolore e neanche Forza Nuova, ma ha preferito votare o la Lega o l’I.D.V.. Questo perché sono stufi dei continui litigi fra i vari esponenti dei partiti sopra citati, che non fanno altro che indebolire l’area e sottrarre tempo prezioso al dibattito politico in merito ai grandi temi. Al fine di non sparire, non sarebbe meglio scegliere la strada del dialogo, che porti all’allestimento, dapprima di un cantiere e, che poi attraverso un congresso, alla nascita di un nuovo movimento. Che si riappropri della sua politica anti-sistema, che sia radicato e ben strutturato sull’intero territorio nazionale, che sia in grado di offrire al cittadino aiuto ed assistenza,attraverso sportelli sindacali e, che torni a fare politica. Questa è l’unica strada percorribile per tornare a contare, per ridare fiducia a coloro i quali non vanno più a votare, perché si sentono traditi dallo stato e dalla politica. Abbiamo fra le mani una grande opportunità, non buttiamola alle ortiche.
Marco Saluppo
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