lunedì 3 agosto 2009

SVEGLIAMOCI!!!!

Ancora una volta nella nostra area si sta gettando alle ortiche l’idea e la convinzione che per risalire, politicamente, la china bisogna mettere da parte stupide faide interne e, cercare tramite il dialogo l’unione dell’area a Destra del PdL. I tempi sono ormai maturi per costruire un nuovo soggetto politico di ispirazione missina, che riunisca tutti i partiti, le associazioni culturali e i movimenti che si riconoscono in quell’idea. Ma purtroppo invece di cercare il dialogo con i nostri “fratelli” si prova a cercare l’accordo con il PdL. Ciò, a mio parere significa mancanza di coraggio, perché al posto di lavorare per costruire un partito che sappia dare risposte concrete alle domande degli Italiani, si mira alla facile conquista di una poltrona. Il nostro paese è attanagliato da innumerevoli problemi però, al posto di contrastare duramente chi governa, ci si perde in stupide chiacchiere relative alle avventure del Presidente del Consiglio, o peggio ci si cerca un accordo, non capendo che ciò lo rafforza solamente. Il nostro compito dovrebbe essere quello di fare politica in maniera etica, contrastando chi la porta su terreni puramente gossippari, solo per distogliere il popolo Italiano dai suoi veri problemi. Bisogna porsi come alternativa alla non politica dei due partiti maggiori. Per fare ciò dobbiamo ricominciare a far parlare il paese dei suoi veri problemi, offrendo progetti reali di risoluzione, dando battaglia a chi lo inganna. E per fare ciò si sente il bisogno di un grande ed unico partito che sia in grado di raccogliere la fiducia dei cittadini, tramite una politica incentrata sull’anti-sistema, che offra soluzioni reali ai problemi del paese. Certo si deve lavorare molto per far risplendere la Fiamma, bisogna rinunciare per qualche tempo alle comode poltrone politiche, però alla fine il risultato ci darà, senza dubbio, ragione.

Marco Saluppo

martedì 16 giugno 2009

COSTRUIRE UN MOVIMENTO

Analizzando i deludenti risultati ottenuti dalle forze a destra del PDL alle ultime consultazioni Europee, sorge spontanea una riflessione, non era,forse,meglio cercare di dialogare al fine di creare unico partito di Destra Sociale, invece che, tentare da soli o con strane alleanze di sfidare lo sbarramento? Ora è giunto il tempo di riflettere e dialogare, è l’unica strada percorribile, per non andare incontro ad una nefasta sorte. Infatti, non serve a nulla tenere in vita tre movimenti con gli stessi ideali e la stessa tradizione, perché si rischia solo di dividere e confondere sempre più l’elettorato e di conseguenza raccogliere ogni volta sempre meno. Ragionando un po’, capiamo subito che il nostro elettorato, quello che votava prima M.S.I. e poi A.N., adesso non ha votato ne L’Autonomia,ne Fiamma Tricolore e neanche Forza Nuova, ma ha preferito votare o la Lega o l’I.D.V.. Questo perché sono stufi dei continui litigi fra i vari esponenti dei partiti sopra citati, che non fanno altro che indebolire l’area e sottrarre tempo prezioso al dibattito politico in merito ai grandi temi. Al fine di non sparire, non sarebbe meglio scegliere la strada del dialogo, che porti all’allestimento, dapprima di un cantiere e, che poi attraverso un congresso, alla nascita di un nuovo movimento. Che si riappropri della sua politica anti-sistema, che sia radicato e ben strutturato sull’intero territorio nazionale, che sia in grado di offrire al cittadino aiuto ed assistenza,attraverso sportelli sindacali e, che torni a fare politica. Questa è l’unica strada percorribile per tornare a contare, per ridare fiducia a coloro i quali non vanno più a votare, perché si sentono traditi dallo stato e dalla politica. Abbiamo fra le mani una grande opportunità, non buttiamola alle ortiche.
Marco Saluppo

martedì 17 febbraio 2009

GI Bologna: Quindicenne violentata. Non c’è libertà senza ordine. Basta con spot Lega Nord



“La violenza subita ieri sera a Bologna da una ragazza quindicenne, alla quale esprimiamo la nostra massima vicinanza, sottolinea ancora una volta, qualora ve ne fosse bisogno, la insopportabile drammaticità di due questioni fondamentali: sicurezza ed immigrazione. Se gli uomini delle istituzioni cittadine e nazionali non sono capaci di tutelare la libertà e la dignità del popolo, pur avendo il dovere inderogabile di farlo, si dimettano. Siamo stanchi di registrare l’ennesima violenza su una donna, questa volta ancora più odiosa se possibile, data la giovane età della vittima. Occorre comprendere che solo ripristinando l’ordine e la legalità si può essere davvero liberi. Oggi, sostanzialmente, le nostre donne non hanno più la libertà di uscire di casa la sera: esiste un vero e proprio coprifuoco di fatto. Per noi questo è intollerabile; così come lo è continuare ad ascoltare sino alla nausea le sparate dei “padani” sull’immigrazione, dovendo però registrare nel 2008, con la Lega Nord al governo, il record assoluto di sbarchi. Urgono soluzioni serie e razionali : la Lega si renda conto una volta per tutte di non essere più all’opposizione”.

Antonio Del Prete

Segretario regionale “Gioventù Italiana” Emilia-Romagna

venerdì 13 febbraio 2009

Disagio neve

Ore 8.00, Campobasso bloccata;macchine e autobus in panne, strade ghiacciate,di mezzi spartineve e spargisale neanche l'ombra, e il Sindaco dov'è? Sepolto dalla neve?? Semplicemente Assente!! Ieri la protezione civile, aveva comunicato lo stato d'allerta,causa neve, fino alla giornata di domenica, ma, come sempre, l'amministrazione del capoluogo ha fatto orecchie da mercante e ha preferito non prendere le dovute precauzioni. Ieri le scuole sono rimaste chiuse,nonostante l'inconsistenza della nevicata, creando quindi un enorme disagio ai pendolari, che sono stati costretti ad attendere al freddo,causa il degrado del terminal, i pulmann per rientrare nei rispettivi paesi. Quindi,come sempre a farne le spese è stata la cittadinanza, che ha dovuto pagare, la mancanza di un serio piano anti-neve. Valutando attentamente questi ultimi avvenimenti, ci accorgiamo del totale stato d'abbandono in cui versa la città di Campobasso.Infatti, questi sono solo gli ultimi di una lunga serie di disagi e di incompetenze;basti pensare al completo abbandono in cui versa il terminal,oppure al degrado di alcuni quartieri,o ancora al degrado dei parchi pubblici e della Villa Dei Cannoni,insomma,la città di Campobasso è stata abbandonanata completamente a se stessa dall'amministrazione comunale.
Alla luce di tutto ciò, noi de La Destra, ci chiediamo, con quale coraggio il Sindaco osa ancora dire che tutto va bene e tutto funziona qui a Campobasso? Noi, chiediamo al Sindaco di riferire pubblicamente sull'accaduto,porgendo le scuse per i disagi che ha creato.
Ufficio Stampa La Destra Campobasso


lunedì 9 febbraio 2009

Camerata Paolo Di Nella Presente!


9 FEBBRAIO 1983, Paolo di Nella muore con il cranio fratturato

Anche attaccare manifesti sul verde pubblico può essere mortale, mortale per chi come Paolo di Nella è un attivista Nazional Popolare. Paolo di Nella muore dopo sette giorni di agonia , aggredito il 2 febbraio mentre in viale Libia a Roma (quartiere Africano), alle ore 22.45 con una ragazza attaccava dei manifesti per pubblicizzare l’esproprio di una villa che sarebbe stata utilizzata come centro sociale e culturale con ampi spazi di verde pubblico totalmente mancante nel quartiere. Fu colpito alle spalle sulla testa con delle spranghe di ferro o delle chiavi inglesi.

Le ragioni di quest'assassinio sono oscure. Ormai gli anni più duri erano passati, i rivoluzionari si stavano riciclando in politica, in insospettabili professionisti o si erano persi nell'oblio della droga. Ma anni di odio, di impunità, di compiacenza non potevano essere cancellati completamente.

Dopo la vile aggressione Paolo torna a casa, verso le ore 01.30 si sente male (forti dolori alla testa) e i genitori lo portano d’urgenza all’ospedale. Durante il tragitto PAOLO perde conoscenza, dopo l’intervento chirurgico entra in coma irreversibile.

I suoi camerati, durante i giorni di agonia si danno il cambio per stargli a fianco, giorno e notte presidiano il suo letto indignandosi sempre di più per le infamie che i giornali iniziavano a scrivere.. sordide e squallide storie. Il presidente della repubblica Pertini, si reca all’ospedale non riceve una buona accoglienza.

PAOLO, muore alle 20.45 di mercoledì nove Febbraio, con il cranio fratturato come Sergio.

Le indagini questa volta furono più solerti e furono fermati due autonomi, presunti responsabili dell'assassinio. I due vennero poi rilasciati e prosciolti per mancanza di prove. Inutili, fin ora, tutti i tentativi dei camerati di Paolo per far riprendere le indagini.

martedì 13 gennaio 2009

GI Pisa caricata dalla polizia verità su questo video

Guardate e giudicate:http://it.youtube.com/watch?v=fvX3ZrYI13o
Manifesti?Ti carico…Aggredisci?Perché fermarti.

Scandaloso!E’ questo l’unico modo, per definire, quel che è successo a Pisa.
La mattina del 10 Gennaio,i militanti di GI Pisa,si apprestavano a manifestare per il diritto all’acqua pubblica,tutto sembra svolgersi normalmente…Ma un’ora prima della manifestazione,ragazzi appartenenti a dei centri sociali locali,occupavano la piazza in cui si sarebbe dovuta svolgere la manifestazione e cosi il prefetto revoca l’autorizzazione(presentata con 20 giorni d’anticipo)ai ragazzi di GI La Destra.
Deciso in extremis un nuovo luogo in cui svolgere la manifestazione,e scortati in loco,i militanti rivendicando il loro diritto a manifestare,vengono caricati dalla polizia e respinti indietro,poiché tra i manifestanti vi erano donne e bambini,i militanti di GI decidono di sospendere la manifestazione.
Sembrerebbe la fine di una giornata impossibile ma, dei militanti comunisti aggrediscono tre militanti di GI davanti all’indifferenza della polizia che osserva inerme l’accaduto.
Lo scenario vissuto a Pisa la mattina del 10 Gennaio,ha riportato alla mente scenari ,che erano all’ordine del giorno,negli anni di piombo,dimostrando cosi che la violenza oggi come allora, è sempre vessillo di quell’estrema sinistra che tanto ci odia.
Luca Lorenzi segretario nazionale GI,esprimendo il suo disappunto per quello che è accaduto a Pisa,ha dichiarato: “Torneremo di nuovo a Pisa,ma questa volta nessuno potrà fermarci”.
Gioventù italiana esprime al grido di “Boia chi Molla”,la sua solidarietà per i camerati di Pisa.
Gioventù Italiana Campobasso

sabato 3 gennaio 2009

G.I. COTRO LA CEMENTIFICAZIONE DELL'AREA DELL'EX CAMPO SPORTIVO


GI Latina: Giù le mani dai bambini


La pedofilia è uno dei mali oscuri della nostra società e tra questi il più grave e sentito da tutta la collettività, perché i protagonisti delle tante storie tristi e agghiaccianti sono i bambini, piccole esistenze che si spezzano per il brutale impatto di adulti deviati, generando terribili effetti. Da specifici studi è risultato che, rispetto alla media della popolazione, i bambini coinvolti in casi di pedofilia hanno una probabilità più alta del 500% di ammalarsi in età adulta di depressione e del 400 % di ricorrere al suicidio.L’Organizzazione Provinciale di Latina di “Gioventù Italiana”, movimento giovanile de “LaDestra”, sposa l’importante iniziativa del Dipartimento “Donne” del Partito a sostegno di una Proposta di Legge contro la pedofilia, presentata nei giorni scorsi presso la Corte di Cassazione di Roma.“Giù le mani dai bambini!” è lo slogan promosso nell’ambito del pieno appoggio all’idea e che verrà divulgato in occasione dell’apertura ufficiale in Provincia di Latina della raccolta firme, programmata per Sabato 3 Gennaio in Piazza del Popolo a Latina, dalle ore 16 alle ore 21. All’indomani di quella che sarà la prima tappa sul territorio, anche nelle altre città principali della Provincia saranno allestiti gazebo e punti informativi per raccogliere le adesioni di cittadini che vorranno sostenere la Proposta di Legge di iniziativa popolare concernente appunto “Disposizioni in materia di violenza sessuale sui min ori e di pedopornografia”.“La proposta in questione prevede il raddoppio dei termini di prescrizione per i reati di violenza sessuale e pedopornografia, oltre ad elevare sensibilmente le pene previste. Si stabilisce, inoltre, che i soggetti resisi colpevoli saranno interdetti permanentemente dai pubblici uffici e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado, e da ogni ufficio o servizio in Istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori” spiega il Segretario Provinciale di “Gioventù Italiana”, Francesco Ciccone.“Contro la pedofilia un minuto del tuo tempo vale il sorriso di un bambino” è l’invito diretto che i ragazzi e le ragazze di “Gioventù Italiana” lanciano alle mamme, ai papà, ai fratelli maggiori, a tutta la città di Latina ed agli abitanti della Provincia, per iniziare il 2009 sotto il segno dell’impegno sociale per i più piccoli.“Gioventù Italiana” Provincia di Latina – www.gipl.splinder.com –