lunedì 3 agosto 2009
SVEGLIAMOCI!!!!
Marco Saluppo
martedì 16 giugno 2009
COSTRUIRE UN MOVIMENTO
lunedì 11 maggio 2009
sabato 21 febbraio 2009
martedì 17 febbraio 2009
GI Bologna: Quindicenne violentata. Non c’è libertà senza ordine. Basta con spot Lega Nord

“La violenza subita ieri sera a Bologna da una ragazza quindicenne, alla quale esprimiamo la nostra massima vicinanza, sottolinea ancora una volta, qualora ve ne fosse bisogno, la insopportabile drammaticità di due questioni fondamentali: sicurezza ed immigrazione. Se gli uomini delle istituzioni cittadine e nazionali non sono capaci di tutelare la libertà e la dignità del popolo, pur avendo il dovere inderogabile di farlo, si dimettano. Siamo stanchi di registrare l’ennesima violenza su una donna, questa volta ancora più odiosa se possibile, data la giovane età della vittima. Occorre comprendere che solo ripristinando l’ordine e la legalità si può essere davvero liberi. Oggi, sostanzialmente, le nostre donne non hanno più la libertà di uscire di casa la sera: esiste un vero e proprio coprifuoco di fatto. Per noi questo è intollerabile; così come lo è continuare ad ascoltare sino alla nausea le sparate dei “padani” sull’immigrazione, dovendo però registrare nel 2008, con la Lega Nord al governo, il record assoluto di sbarchi. Urgono soluzioni serie e razionali : la Lega si renda conto una volta per tutte di non essere più all’opposizione”.
Antonio Del Prete
Segretario regionale “Gioventù Italiana” Emilia-Romagna
sabato 14 febbraio 2009
venerdì 13 febbraio 2009
Disagio neve
Alla luce di tutto ciò, noi de La Destra, ci chiediamo, con quale coraggio il Sindaco osa ancora dire che tutto va bene e tutto funziona qui a Campobasso? Noi, chiediamo al Sindaco di riferire pubblicamente sull'accaduto,porgendo le scuse per i disagi che ha creato.
Ufficio Stampa La Destra Campobasso
lunedì 9 febbraio 2009
Camerata Paolo Di Nella Presente!

9 FEBBRAIO 1983, Paolo di Nella muore con il cranio fratturato
Anche attaccare manifesti sul verde pubblico può essere mortale, mortale per chi come Paolo di Nella è un attivista Nazional Popolare. Paolo di Nella muore dopo sette giorni di agonia , aggredito il 2 febbraio mentre in viale Libia a Roma (quartiere Africano), alle ore 22.45 con una ragazza attaccava dei manifesti per pubblicizzare l’esproprio di una villa che sarebbe stata utilizzata come centro sociale e culturale con ampi spazi di verde pubblico totalmente mancante nel quartiere. Fu colpito alle spalle sulla testa con delle spranghe di ferro o delle chiavi inglesi.
Le ragioni di quest'assassinio sono oscure. Ormai gli anni più duri erano passati, i rivoluzionari si stavano riciclando in politica, in insospettabili professionisti o si erano persi nell'oblio della droga. Ma anni di odio, di impunità, di compiacenza non potevano essere cancellati completamente.
Dopo la vile aggressione Paolo torna a casa, verso le ore 01.30 si sente male (forti dolori alla testa) e i genitori lo portano d’urgenza all’ospedale. Durante il tragitto PAOLO perde conoscenza, dopo l’intervento chirurgico entra in coma irreversibile.
I suoi camerati, durante i giorni di agonia si danno il cambio per stargli a fianco, giorno e notte presidiano il suo letto indignandosi sempre di più per le infamie che i giornali iniziavano a scrivere.. sordide e squallide storie. Il presidente della repubblica Pertini, si reca all’ospedale non riceve una buona accoglienza.
PAOLO, muore alle 20.45 di mercoledì nove Febbraio, con il cranio fratturato come Sergio.
Le indagini questa volta furono più solerti e furono fermati due autonomi, presunti responsabili dell'assassinio. I due vennero poi rilasciati e prosciolti per mancanza di prove. Inutili, fin ora, tutti i tentativi dei camerati di Paolo per far riprendere le indagini.
martedì 13 gennaio 2009
Scandaloso!E’ questo l’unico modo, per definire, quel che è successo a Pisa.
La mattina del 10 Gennaio,i militanti di GI Pisa,si apprestavano a manifestare per il diritto all’acqua pubblica,tutto sembra svolgersi normalmente…Ma un’ora prima della manifestazione,ragazzi appartenenti a dei centri sociali locali,occupavano la piazza in cui si sarebbe dovuta svolgere la manifestazione e cosi il prefetto revoca l’autorizzazione(presentata con 20 giorni d’anticipo)ai ragazzi di GI La Destra.
Deciso in extremis un nuovo luogo in cui svolgere la manifestazione,e scortati in loco,i militanti rivendicando il loro diritto a manifestare,vengono caricati dalla polizia e respinti indietro,poiché tra i manifestanti vi erano donne e bambini,i militanti di GI decidono di sospendere la manifestazione.
Sembrerebbe la fine di una giornata impossibile ma, dei militanti comunisti aggrediscono tre militanti di GI davanti all’indifferenza della polizia che osserva inerme l’accaduto.
Lo scenario vissuto a Pisa la mattina del 10 Gennaio,ha riportato alla mente scenari ,che erano all’ordine del giorno,negli anni di piombo,dimostrando cosi che la violenza oggi come allora, è sempre vessillo di quell’estrema sinistra che tanto ci odia.
Luca Lorenzi segretario nazionale GI,esprimendo il suo disappunto per quello che è accaduto a Pisa,ha dichiarato: “Torneremo di nuovo a Pisa,ma questa volta nessuno potrà fermarci”.
Gioventù italiana esprime al grido di “Boia chi Molla”,la sua solidarietà per i camerati di Pisa.
Gioventù Italiana Campobasso
lunedì 5 gennaio 2009
sabato 3 gennaio 2009
GI Latina: Giù le mani dai bambini






